Gennaio 2010 - Rinnovabili da incrementare

"Più diminuirà l'inquinamento e più aumenteranno le economie nazionali", in Bergamo Economica. Scarica pdf articolo >>



10 settembre 2008 - Aiuti, finanziamenti e programmi delle politiche dell’UE

La Commissione europea, in collaborazione con il Parlamento europeo e con il consenso del Consiglio, predispone Programmi, dotati di finanziamenti, per supportare al meglio le politiche comunitarie. Questi Programmi, che hanno generalmente carattere transnazionale, mirano a valorizzare le migliori pratiche e a sviluppare il valore aggiunto comunitario. Sempre più i Programmi hanno durata pluriennale, e i bandi che invitano a presentare progetti, escono secondo
un calendario previsto nel Programma stesso. Scarica documento di sintesi >>




27 giugno 2008 - Parere CEE si finanziamenti


Il Comitato Economico e Sociale Europeo si rende perfettamente conto che emerge sempre più la necessità di intervenire, con molto impegno, nel campo del risparmio energetico degli edifici. D'altra parte, un bene primario come la casa, già oggetto di diverse forme di tassazione, non puo' essere ulteriormente penalizzato. Inoltre, gli interventi che si rendono nacessari, per ridurre il consumo energetico e per introdurre energie alternative, richiedono competenze tecniche notevoli e esperienze multiple, che possono realizzarsi solo con un approccio integrato, che nasca e si rafforzi nella collaborazione tra Università, Centri di trasferimento di competenze e di tecnologie, Amministrazioni e forze sociali.  Da qui la necessità di proporre forme di interventi finanziari, con i fondi della Commissione, della BEI (Banca Europea degli Investimenti) e degli Enti nazionali e Locali, con lo scopo di ottenere i risultati sperati, riducendo i costi  a carico dei cittadini. Scarica il testo del parere del CEE >>



Il Trattato di Lisbona: nuova frontiera per l'Ue

Nel Nuovo Trattato dell'UE, Trattato di Lisbona, che è in fase di ratifica, da parte dei 27 Stati membri, è stato inserito questo importante articolo, che consentirà all'Ue di legiferare di più e di legiferare meglio, sui temi dell'energia. Andiamo verso una "Nuova CECA" dell'energia, voluta dagli Stati membri, perchè si rendono conto che l'applicazione della Direttiva 2006/32/CE, che dovrà essere recepita dagli Stati entro il 17 Maggio di quest'anno, ha bisogno, per l'interoperabilità delle reti e per le interconnessioni, di una "forte" legislazione europea, che impegni, allo stesso modo, tutti gli Stati membri. Scarica il testo dell'articolo >>


 

L'era dell'edilizia intelligente

Articolo sull'investimento in efficienza energetica che dovranno necessariamente fare le Amministrazioni Pubbliche sui propri edifici. Scarica articolo>>


Il PAEE italiano

La Direttiva 2006/32/CE, prevede, che tutti gli Stati membri si impegnino, con un Documento ufficiale, previsto all'articolo 14, paragrafo 5, a raggiungere, entro il 2016, un risparmio energetico di almeno il 9%, rispetto al consumo medio effettuato negli ultimi cinque anni, che precedono il 2007. L'Italia si è assunta l'onere, con il suo documento ufficiale, di raggiungere l'obiettivo del 9,6 %, con le indicazioni riportate nel documento allegato. Lo sforzo maggiore è richiesto al comparto residenziale. Sintesi del PAEE Italiano >>


15 marzo 2008 - 1° CONVENTION NAZIONALE SACERT

Incisivo e di forte impatto è stato l’intervento del Dott. Antonello Pezzini alla prima Convention Nazionale SACERT, che ha riguardato un excursus sulla normativa europea fino alle anticipazioni sulla Direttiva in uscita a ottobre, partendo dai dati sul comparto dell'edilizia che: 

• rappresenta il 10% del PIL dell'Ue (c.a. 900 miliardi di euro/anno) ; 
• dà occupazione a 13.2 milioni di persone
• è responsabile di circa il 38% di emissioni di CO2
• il 40% delle costruzioni appartiene al settore pubblico ; 
• il 74% di tutte le costruzioni si trova sotto i 1.000m2

Tutto il settore è normato da una pletora di regolamenti, spesso in contraddizione tra di loro. I problemi giuridici attuali vanno analizzati i regolamenti edilizi nazionali e impostati sulle prestazioni; e si rende necessario coordinare la Direttiva 2002/91 (Risparmio energetico nell'edilizia) con la Direttiva 2006/32 (Uso finale dell'energia-Piani d'azione nazionali). 
La Commissione europea si è imposta il l’impegno del “Tre volte venti per il 2020”, cioè : 

• Risparmiare il 20% di energia; 
• Ridurre, del 20% le emissioni di CO2 nell'atmosfera; 
• Portare al 20% la quota delle energie rinnovabili, con il 10% di biocarburanti. 

Per questo la Commissione europea ha varato la Direttiva 2002/91/CE, con lo scopo di imporre, in tutti i Paesi europei, un risparmio energetico nell'edilizia. Ma per risparmiare energia è necessario avere una legislazione nazionale e regionale; tecnici capaci di intervenire sulle strutture e sui macchinari; Amministrazioni informate e tecnici sensibili e preparati tecnicamente.
SACERT e i suoi soci (Kyoto Club, ANIT, Legambiente, Assimpredil, ecc.), fra i primi in Italia e in Europa, hanno subito colto la sfida e hanno predisposto validi e chiari programmi, per preparare i tecnici, gli Amministratori e gli utilizzatori alla concreta attuazione della Direttiva
L'idea vincente, che deriva da forti convinzioni, che hanno consentito di realizzare un "Territorio socialmente responsabile", è stata, fra l'altro, quella di coinvolgere in un unico progetto: gli Enti Locali (Provincia di Milano e gli altri Comuni), le Associazioni dei costruttori, gli Ordini professionali e l'Università (in Europa queste sinergie vengono definite: "Le virtuose passerelle che contraddistinguono la cultura sociale di un territorio"). Questa iniziativa, che aveva all'inizio un po' dell'impossibile, ha consentito alla Regione Lombardia di arrivare, con Gran Bretagna, Danimarca e Austria, all'obiettivo posto dall'Ue. 
Di fatto l'azione volontaria, iniziata 2 anni fa, ha consentito di applicare per tempo la Direttiva, senza aspettare la proroga, chiesta dall'Italia, fino al 3 Gennaio 2009, per gli articoli 7, 8, 9.